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Il futuro del modellismo

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Messaggio  Nostromo il Dom 3 Mag 2020 - 20:13

Scusatemi Marinai ma c'è stato un quiproquò e ho eliminato il topic. Un'incomprensione ha generato una serie di "casini" per cui, invece di togliere solo dei riferimenti ho eliminato tutto il topic.

Mi scuso con chi aveva partecipato e con Davide in particolare che aveva scritto delle interessanti cose proprio prima che eliminassi il topic.

Che dire, scusatemi ancora e se possibile, si può continuare tranquillamente a parlarne.


Buona serata a tutti e buona navigazione.  Il futuro del modellismo 1978507486





Qui: 40inch ZHL MODEL



e qui: CAFMODEL
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Messaggio  franuvolo il Lun 4 Mag 2020 - 21:21

ciao Riccardo,
prima che venisse eliminato quanto precedentemente scritto, ho avuto una lunga chiacchierata con Giuseppe Sivero (che ti manda i saluti) a proposito dei "copiatori seriali". In effetti né io né lui abbiamo capito il vero significato di quello che intendi. Giuseppe sostiene che tu chiami “copiatori seriali” i modellisti che fanno lo stesso modello da un medesimo piano costruttivo, allora tutti siamo "copiatori seriali" e quindi anche tu che stai lavorando alla nascita di nuove monografie, sei potenzialmente un creatore di "copiatori seriali". In effetti la costruzione in ammiragliato non sempre è semplice e guardare il lavoro altrui, parlarsi o confrontarsi con altri modellisti, fa sicuramente scuola, anche se spesso non ci si accorge degli errori i quali vengono ripetuti per mera ignoranza della materia. È indubbio che modelli eseguiti esattamente come da piano costruttivo comunque hanno ognuno un’impronta legata al modellista.
Io invece ho capito che tu intendi per "copiatori seriali" il fatto di scegliere gli stessi riferimenti estetici comuni un po’ a tutti i modelli che si vedono: troppa marina francese; pero, ebano e bosso; quasi nessuno dipinge; quasi nessuno va oltre lo scafo e così via.
Qual è la verità?
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Il futuro del modellismo Empty Bella Gaetà!!!

Messaggio  Nostromo il Lun 4 Mag 2020 - 21:40

Meno male che ci sei tu Gaetano, così ridiamo vita a stò topic che mi è davvero dispiaciuto far la cazzata di buttarlo via per fretta, però al momento sò preso con due spaghi aglio olio e peperoncino (tanto!) con pangrattato e pecorino... e quindi ti rispondo dopo cena! Il futuro del modellismo 1713722986

Per il momento un'abbrazz e, giralo pure a Peppe! Il futuro del modellismo 2289528543
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Messaggio  Barbanera il Lun 4 Mag 2020 - 23:34

Anche io sono d'accordo con Gaetano; moltissimi modellisti non hanno il coraggio di andare oltre lo scafo. Io l'ho sostenuto in altre occasioni; secondo il mio punto di vista, tanti valenti modellisti che potrebbero fare modelli favolosi ma completi, si fermano allo scafo. Evidentemente un virus che è entrato nel mondo dei modellisti nostrani e ha tolto loro la brama dell'opera compiuta. (Bell'argomento per il prossimo ripassino)
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Messaggio  Nostromo il Mar 5 Mag 2020 - 0:18

franuvolo ha scritto:
Qual è la verità?



I poeti immaturi imitano; i maturi rubano.  

(Thomas Stearns Eliot)

Bene, la tua è una domanda doverosa visto che sei un modellista come me ed è necessario dare una risposta chiara e articolata.
Partiamo dalla citazione che ti ho messo di Thomas premio Nobel per la letteratura, perché non tutti "rubiamo". Infatti, dalla nascita ciascuno di noi inizia a copiare a prendere ispirazione e modelli dagli altri; dai nostri genitori, dagli amici, da chi in qualche maniera ci ispira. E c'è quindi, chi non smette mai e chi invece matura e diventa un "ladro".

La prima e unica esperienza che ho avuto di un Campionato di modellismo assistetti casualmente ad uno "scontro" poco amichevole tra due vecchi modellisti e ad un certo punto uno fa all'altro: "ma basta co stè navi francesi, tutte co'sta panca sul ponte!" Immediatamente mi venne da rispondere e lo feci chiaramente, dicendo: "È certo, c'ha ragggione, ma basta con ste navi de legno, tutte co'st'alberi e tutte co'ste vele, e che palle!".

Ecco quello era un classico vecchio idiota (invecchiare bene è arte, e nell'ambiente modellistico è ben raro) di fatto, un copiatore seriale.

Ovviamente hai in gran parte centrato il mio pensiero ha differenza di Peppe e ti spiego bene il mio punto di vista.
Ciascuno di noi si è posto, nella scelta di affrontare una costruzione navale di qualità, di fronte alla quantita notevole di materiale che, tanto di più oggi, è alla portata di chiunque. Immediatamente le prime cose con cui si entra in contatto sono le monografie ANCRE, il testo di Frölich e le varie monografie di Marina Inglese tra Conway & Seawatchbooks.
Ovviamente il modellismo di qualità è un percorso, esiste molto raramente chi ai primi modelli esprima già uno stile particolare che si possa dire unico, quindi è necessario lasciargli il tempo di farlo tale percorso. Ci sono modellisti, la maggioranza a mio avviso, che non solo non lo fanno tale percorso ma non lo faranno mai, semplicemente perché non sanno "rubare". Cosa intendo? Intendo che il percorso è un percorso di crescita, ma la crescita la fai solo se ne hai interesse e volontà e se la fai con gli strumenti adatti, cioè studi, ti applichi, approfondisci, ricerchi, scopri e in ultimo costruisci. Invece la maggior parte tanto di più se già dai primi passi si scopre abile, si accontenta del nulla che ha trovato (tanto è un hobby, e già che ci sono vado a medaglie perchè so' bravo!), perché già ai suoi occhi gli sembra un vero miglioramento.
Se uno con il testo di Frölich scopre l'acqua calda (bada bene che è stato così per me, 20'anni fa), e per non fare un modello "tutto pero" decide di fare pero, ebano e bosso come il francese ma, di suo, non ci mette nulla, e il metterci non significa aggiungere un'altra essenza di legno a cacchio, significa maturare attraverso ciò che ti ho scritto sopra motivo per cui dopo, "quello stesso non potrà più costruire un modello senza capire il vero perché del suo lavoro, e potrà  capitargli d'essere preso dal timore di scuffiare non montando alla giusta altezza una vela o sbagliando le dimensioni di un albero. Questa è archeologia navale ricostruttiva; tutto il resto è acqua diluita." (Giovanni Santi-Mazzini)

Ci sono modellisti che fanno studi (sic) di carpenteria inglese con i disegni di Harold Hahn che è un'americano e come tutti gli americani è un copiatore, e infatti i suoi piani copiano lo stile Navy Board e con i suoi disegni fai modelli belli esteticamente quanto vuoi ma che non c'entrano nulla con l'architettura navale inglese e quindi con uno studio, e questi sono modellisti da 20'anni come me. Che maturazione può sviluppare uno così? Infatti sta bene in navimodel.

Maturare significa che su un modello, attraverso lo stile e le scelte, affermi te stesso, ma per riuscire devi essere, e questa classe di modellisti non sono un benemerito, indipendentemente che siano bravi o meno. Perché come ben dici hanno tutti gli stessi riferimenti estetici e non maturano perché non STUDIANO, non APPROFONDISCONO, non RICERCANO.
Come ben dice nel testo di Frölich, Boudriot, il buon gusto si può maturare anche se ne sei privo ma, lo maturi solo attraverso l'immersione totale nel mondo dell'architettura navale e l'immersione la fai se, avendo un'avido interesse, leggi, leggi, leggi e leggi!.. e costruisci!

Poi chi si mette nell'ambiente delle competizioni si ferma, è un fatto, magari non modellisticamente perché continua a costruire ovviamente ma ferma la maturazione. L'ambiente è in gran parte tutto proteso verso tutt'altre cose di quelle che dovrebbero muovere e stimolare un modellista: passione e interesse. Figurati che per decenni si sono fossilizzati su problematiche inesistenti come quella dei chiodi che devono essere neri, e per decenni si è avuto modellisti che hanno ricercato i materiali più assurdi per stare dietro a ste cazzate. E di riflesso, se non lo hanno fatto per questo motivo lo hanno fatto perché lo hanno visto fare sui forum magari, da modellisti infarciti dalle contorsioni federali, e lo hanno trovato "giusto". Eccoli i "copiatori seriali", modellisti senza cuore, senz'anima, bandiere al vento che seguono copiando le cazzate più improbabili. E come ben dici si fanno errori per mera ignoranza.
Ti faccio un esempio che dovrebbe essere calzante: più di dieci anni addietro, feci un PDF sul modello pluripremiato di Giuseppe Tombolesi, il Royal Caroline, un modello che ad un mondiale prese 100-100, il PDF si chiamava "Analisi di un modello vincente". Ora questo modello lo conoscete ed è pieno di sculture, sculture che all'epoca il Tombolesi fece "fantasticamente"(*), io l'ho avuto davanti molte volte quel modello e lo conosco perfettamente e approfonditamente.
Bene, a livello di carpenteria, visto che ha lasciato un bordo, mezzo ponte e mezza arcaccia a vista, è penoso a dir poco, in pratica un modello fatto da uno che non ha mai aperto un libro sull'architettura navale inglese (cosa che il Tombolesi "mi confessò" in una chiacchierata) ed eseguito con solo la monografia, che è poco conforme anche quella ma, non affronta la carpenteria che è spiegata sui generis.
Non so quanti errori deliranti ci sono da far paura in quel modello. Ma io mi chiedo, ma chi cazzo lo ha giudicato per almeno un decennio di gare sto modello? Bene, rispondo: una sequela di ignoranti nel senso che ignorano la carpenteria inglese nella quasi totalità. Figurati che sull'arcaccia ha 2 sabordi che sono di carico non di ritirata, ora nella parte a vista dell'arcaccia non si capisce come può aver aperto tale sabordo nella parte fasciata: non ci sono battenti e non ci sono ne soglia e ne soprasoglia che poi quest'ultima è quella che dovrebbe portare i cardini del portello!

In definitiva i "copiatori seriali" sono tra noi e sono tanti, e se fossi in loro mi affiderei ai kit di montaggio che sono qui postati lo sai perché? Perché per farli non ti serve un laboratorio super attrezzato, non ti serve diventar stronzo con studi, approfondimenti e ricerche, oltremodo quando lo hai finito è superbello e se ti metti nel giro giusto lo vendi pure!  

Gaetà, sei un uomo intelligente lo dimostrano i tuoi lavori e poi mi leggi è ovvio che avevi capito, salutami Peppe e digli di farsi sentire ogni tanto. Ti lascio con un video che illumina su ciò di cui abbiamo parlato. È di un Artista perché non copia da uno solo ma copia da tanti! Il futuro del modellismo 2289528543





(*) "Fantasticamente", è il termine per chi non sa nulla di scultura, perché se vi fate ragguagliare da qualcuno un pò addentrato nella scultura (Nino Pizzichemi) come l'arte di dare forma ad un oggetto partendo da un materiale grezzo, vi dirà, dopo aver finito di ridere, che le sculture sul modello del Tombolesi lasciano il tempo che trovano: l'arte dell'intaglio e dell'incisione che è ciò che si pratica sul legno e si divide in altorilievo, bassorilievo sino allo stiacciato (ad esempio le monete) ed al tuttotondo cioè la figura tridimensionale isolata nello spazio come può essere una polena, hanno bisogno di occhio di mano e di pratica, soprattutto per stabilire le quote; importantissime per eseguire una figura che sia conforme alle caratteristiche naturali di ciò che si ripropone di eseguire, quindi fondamentale è la conoscenza e lo studio dell'anatomia, sia che si rappresenti un essere umano sia un cavallo che un leone. Le sculture del modellista Tombolesi infine, sono d'effetto solo per chi non ne sa nulla di quest'arte e il rispetto per la quantità di immane lavoro praticato sono un obbligo e un dovere ma, da qui a farlo passare come il modello vincente in assoluto (100-100), è un danno ai modellisti e al modellismo per cui arrivati a questo punto, chiamare le cose con il proprio nome, è un dovere.
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Il futuro del modellismo Empty Barbaneraaa!!!

Messaggio  Nostromo il Mar 5 Mag 2020 - 0:41

Barbanera ha scritto:Anche io sono d'accordo con Gaetano; moltissimi modellisti non hanno il coraggio di andare oltre lo scafo. Io l'ho sostenuto in altre occasioni; secondo il mio punto di vista, tanti valenti modellisti che potrebbero fare modelli favolosi ma completi, si fermano allo scafo. Evidentemente un virus che è entrato nel mondo dei modellisti nostrani e ha tolto loro la brama dell'opera compiuta. (Bell'argomento per il prossimo ripassino)



Grande Giuseppe!!! Il futuro del modellismo 2289528543


Hai ragione su tutta la linea e credo anch'io che un virus li ha colti, il virus dell'idiozia!  Il futuro del modellismo 3389519788
Questa classe di modellisti se gli spieghi i concetti che hai espresso Giusé, ti dicono che a loro gli piace e che il modello deve piacere a loro. In pratica non hanno capito nulla!
Come ripeto e come dice Boudriot sul testo di Frölich, il buon gusto puoi anche non averlo ma, se studi, approfondisci, ricerchi e ti applichi, il buon gusto viene e si matura con la conoscenza. Questi Giuseppe si accontentano del: "a me mi piace".  Il futuro del modellismo 1173220844

Figurati come posso stare io che ogni modello che faccio alla fine mi piace così e cosi e non essendo mai soddisfatto mi dico che: "potevo fare di molto meglio!"

Infatti e come ben dici sono molti i modellisti con buone mani che potrebbero fare modelli completi meravigliosi, e più si è bravi più c'è il rischio che ci si accontenti, per chiara presunzione, e infatti si vedono solo ossature del piffero.

Poi l'arsenale ha creato una confusione terribile nell'ambiente, e in maggioranza i modellisti non hanno neppure capito il termine e che cosa vuole significare in realtà figurati il resto, e hai voglia a scrivere ripassini: questa classe di gente, non legge, e se legge, legge solo per il breve momento per ciò per cui gli serve.


Bene Marinai, che dire, è stato un piacere ma, sono cotto! Il futuro del modellismo 4254804123
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Messaggio  Barbanera il Mar 5 Mag 2020 - 0:58

Anche io buonanotte.
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Messaggio  Claudiomodel il Mar 5 Mag 2020 - 10:50

Ciao a tutti, non entro nella tecnica dei modelli in arsenale, sono completamente fuori dalle mie conoscenze e dalle mie capacità, ritorno invece sulla pigrizia di molti modellisti nostrani (naturalmente mi riferisco al mio campo, navi a propulsione meccanica) in giro raramente si vedono barche e navi da lavoro Italiane (pescherecci, rimorchiatori, mercantili) riguardo invece le navi militari, sembra che in Italia non si sia costruito niente fino al secondo dopoguerra (naturalmente ci sono delle eccezioni, uno per tutti Barbieri) quei pochi che si vedono sono spesso disarmanti per la loro ingenuità, (pescherecci che sembrano panfili) capisco che non è semplicissimo costruirli, spesso bisogna partire da piani di cantiere, ma con la volontà e la passione penso si possa arrivare a risultati quantomeno decorosi, la perfezione non è di questo mondo.

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Messaggio  Nostromo il Mar 5 Mag 2020 - 12:15

Claudiomodel ha scritto:...non entro nella tecnica dei modelli in arsenale, sono completamente fuori dalle mie conoscenze e dalle mie capacità


Buongiorno Marinai e grazie della partecipazione Claudio, ritengo importante partecipare: come ci ricordava l'altro millennio Gaber il signor G, "la libertà non è uno spazio libero, libertà è partecipazione" ed i modellisti, come ripeto da un ventennio accidenti a me, sono il centro del mondo in questo caso e dovrebbero esprimersi per tutti i diavoli!

Approfitto del tuo passo sopra quotato per chiarire, e per l'ennesima volta che: arsenale non vuol dire null'altro che un periodo modellistico dove le ricostruzioni avvenivano nei cantieri navali dove vi furono approntati dei laboratori modellistici, punto. Ammiragliato è il medesimo concetto e vuole significare un periodo di ricostruzioni modellistiche coevo al primo, costruzioni richieste dagli ammiragliati quindi da chi aveva il comando in campo navale.
Poi l'ignorante che ha "stabilito" (e i copiatori seriali copiano senza un minimo di senso critico), che arsenale sono i modelli in carpenteria e quelli in ammiragliato i modelli completi mi dovrebbe spiegare che diamine centra!
Semplicemente perché i modelli d'arsenale non sono assolutamente tutti in carpenteria, ed i modelli in ammiragliato la hanno e come la carpenteria, vedi i Navy Board (termine che indicava all'epoca il Consiglio della Marina oggi Consiglio dell'Ammiragliato) sebbene è uno stile e non rappresenta assolutamente la carpenteria reale.

Barbieri ha provato a far vedere come procedere ma i seguaci non si sono mai sviluppati: troppa fatica. Così come Boudriot ha aperto una strada che non è quella di riprodurre tutta la flotta francese per diamine!

Il solo motivo a mio parere per comprendere perché per il modellismo di qualità (che per me significa arsenale & ammiragliato e aggiungo anche un kit ben fatto se ci si mette il cuore quindi tempo e conoscenza), si riduca ad una montagna di navi dell'epoca velico lignea che arrivano solo agli scafi e di navi di epoca moderna che non ci sono se non solo da kit e in scale da ovetto kinder, ed è tale problema tutto nella troppa fatica, nel troppo tempo che richiedono simili opere, e se questo fondamentale aspetto non è il principale con il quale fare i conti per un novizio, non se ne vedranno mai di modelli come sarebbe idealmente conforme.

Purtroppo se tutti i partecipanti alla questione non prendono atto che sono responsabili di questo stato di cose, la questione andrà avanti così fino alla fine dei tempi.

Ora, l'altro giorno mi sono scusato per aver nuovamente parlato e polemizzato contro la Federazione Nazionale: nessun pentimento era doveroso ma, ditemi voi come si fa a parlare e affrontare il problema se non si porta in campo e al centro la Navimodel!
Questo perché che gli piaccia o meno sono fortemente responsabili di un eventuale miglioramento o del fatto che tutto resti come è, semplicemente perchè, tanto di più nel nostro paese la loro Associazione Federale è CENTRALE per l'ambiente modellistico nazionale.

Ma, ci vorrà un genio a capirlo???  Il futuro del modellismo 1067486030

Mi piacerebbe leggere un pò tutti ma so già che non sarà cosi. Ho da lavorare e vi devo lasciare, buona giornata a tutti e buona navigazione. Il futuro del modellismo 1978507486
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Messaggio  Jack Sparrow il Mar 5 Mag 2020 - 14:32

Bene Riccardo, inizio proprio dal tuo ultimo pensiero: ebbene sì, finché non si inizierà col porsi al disopra dei propri interessi niente e nessuno riuscirà a cambiare qualcosa. 
Quindi il punto è questo: continuare ad ostinarsi e dar fiducia inutilmente a persone e in qualcosa di irrealizzabile o meglio che non riusciremo mai a cambiare, oppure fare qualcosa di concreto e portare avanti quello in cui crediamo?
Ricerca e ricostruzione storica non hanno niente a che vedere con la competitività.
Conoscenza e voglia di imparare, apprendere e soprattutto convinzione, è questo quello che manca a molti di noi. Passione ne abbiamo tutti, capacità modellistiche pure, quello che manca è proprio la voglia di spingersi oltre.
Questo non vuol dire inventarsi qualcosa che già non si sappia, nulla si inventa piuttosto la storia insegna, ma "azzardarsi" dove altri, come li definisci tu, copiatori serali, non sanno spingersi.
Io cerco di farlo in continuazione, prendendo spunto proprio dai miei errori e apprendendo dagli altri, dai vari disegni, dai testi, tutto quello che a me manca, modello dopo modello, cercando una risposta ed un significato logico in tutto quello che faccio.
Ora rispondendo anche a Giuseppe Giraldi, se per ora sono concentrato, modellisticamente parlando, in certe cose piuttosto che in altre, questo non vuol dire che in un domani non possa affrontare altri temi quali appunto l'attrezzatura velica. L'ho sempre fatto in passato prima di cimentarmi nel modellismo d'arsenale. Ci sono scelte che non vanno confuse con le capacità o i limiti che non puoi conoscere finché non li affronti. Se nel tuo lavoro riuscirai a metterci oltre alle buone mani anche il cuore, allora, solo allora riuscirai a costruire quel qualcosa che non ha niente a che vedere coi copiatori serali, un modello che anche tra mille di uguali non sarà mai simile agli altri. Copiare dagli altri io lo intendo come apprendere e imparare, non c'è nulla di male, anzi, quello a cui invece mi riferisco è dare un'anima al modello, solo allora si potrà parlare di qualcosa di unico.
Il percorso non è facile ma ci si può arrivare applicandosi. Ci vorrà del tempo e sicuramente non tutti ci riusciranno, ma già il credere in qualcosa è già un risultato. 
I progetti si portano avanti ma non bastano i presupposti, ci vuole anche la convinzione di credere in ciò che si fa. Cominciate a credere in quello che fate e vedrete che poi anche le persone crederanno in voi.
Io non voglio insegnare nulla a nessuno ma se c'è una cosa che mi ha sempre distinto per tutto che faccio è il mio cuore. Costruisci col cuore ed allora potrai aggiungere estro e fantasia rimanendo sempre nella conformità della reale costruzione.

Amici miei, il modellismo non è morto, sono i modellisti ad essere morti.
 
"Chi non ha mai amato non ha mai vissuto".


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Messaggio  Nostromo il Mar 5 Mag 2020 - 16:44

Jack Sparrow ha scritto:...Quindi il punto è questo: continuare ad ostinarsi e dar fiducia inutilmente a persone e in qualcosa di irrealizzabile o meglio che non riusciremo mai a cambiare, oppure fare qualcosa di concreto e portare avanti quello in cui crediamo?

Miché, io e te siamo amici oramai da molti anni ma, il piacere di scoprirti giorno dopo giorno la rende st'amicizia davvero una bella cosa, almeno per me tanto di più dopo le mazzate ricevute dal mondo modellistico (sebbene alcune meritate comunque sono certamente servite).
Sei in questi anni un vero toccasana per me e del quale ti ringrazio, oltremodo anche per il forum dopo lo scollamento dovuto ai molti opportunisti finalmente fuori dalle balle.
Rispondendo invece al tuo punto centrale, sul quale hai ragione, ribadisco che si, stiamo facendo ciò che di più concreto non si può: con l'aiuto fondamentale di Luigi siamo lanciati verso un progetto che già vede il suo primo traguardo e al quale seguiranno molti altri, che poi ci si dedichi anche al cercare di dialogare con l'ambiente per cercare un miglioramento che sarebbe per tutti, credo che, finché ne saremo in grado perché no??? Anche perché come hai ben detto all'inizio, finché ciascuno non metterà da parte i propri interessi, non ci sarà nessun cambiamento.



Jack Sparrow ha scritto:...Ricerca e ricostruzione storica non hanno niente a che vedere con la competitività.

Come sai io sono colui che pratica il tuo pensiero sopra da sempre, o almeno da dopo Ferrara 2006 o 2007 che fu l'unico a cui partecipai ma, ho la "scusante" che all'epoca non conoscevo l'ambiente e... mi è bastato!

"La via del saggio è agire, ma non competere."

(Lao Tzu)



Jack Sparrow ha scritto:...Ora rispondendo anche a Giuseppe Giraldi, se per ora sono concentrato, modellisticamente parlando, in certe cose piuttosto che in altre, questo non vuol dire che in un domani non possa affrontare altri temi quali appunto l'attrezzatura velica.

Io ne sono certo, ma semplicemente osservando la tua maniera di portare avanti questa grande passione e credo anche Giuseppe che, a mio avviso, a tutti si riferiva e non certo a te.




Jack Sparrow ha scritto:...Io non voglio insegnare nulla a nessuno ma se c'è una cosa che mi ha sempre distinto per tutto che faccio è il mio cuore. Costruisci col cuore ed allora potrai aggiungere estro e fantasia rimanendo sempre nella conformità della reale costruzione.

Anche di questo ne sono certissimo non certo, cioè che applichi il cuore in tutto ciò che pratichi e lo so per conoscenza.
E sono d'accordo anche con ciò che "sveli" dopo: mani, mente e cuore e non potrai sbagliare.



Jack Sparrow ha scritto:...Amici miei, il modellismo non è morto, sono i modellisti ad essere morti.

E purtroppo anche qui hai perfettamente ragione: il modellismo c'è ancora, sono i modellisti che non sono mai nati, e al loro posto sono "nati" (già morti) gli hobbisti, i copiatori seriali. Il futuro del modellismo 2289528543


In finale amico mio, meno male che ci sei, grazie di esistere! Il futuro del modellismo 89496090
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Messaggio  franuvolo il Mer 6 Mag 2020 - 8:30

Caro Riccardo io penso che poi non bisogna essere troppo severi. E' vero il modellismo di qualità è legato soprattutto alla rappresentazione fedele della realtà che non può prescindere dallo studio, dalla continua ricerca e principalmente dalla passione. Questo, purtroppo non è una prerogativa comune. Infatti è un impegno che comporta viaggi, spese, confronti, convincimenti, intuizioni, muri di gomma e fondamentalmente il nostro tempo. Io ti parlo di me stesso, sto ancora rosicando per non aver potuto rispondere al tuo appello per lo sciabecco napoletano. Ma quando la sveglia è puntata alle cinque e quarantacinque e si rientra alle venti, studio, ricerca e quant’altro restano relegati in sentina, ci resta viva solo la passione e il web da prendere con le molle visto che si possono leggere anche delle cazzate madornali.
Nel 1983 in una mostra al circolo Sottufficiali della Marina a Napoli ho visto il primo modello in carpenteria, era relegato in fondo alla sala, sono stato uno dei pochi a prestargli un po’ di attenzione più per curiosità che per conoscenza, ho capito di cosa si trattava solo tempo dopo quando comprai il libro del Curti. Da allora ho avuto sempre il pallino per una costruzione del genere. Poi la vita ti porta a fare altre cose e in età matura mi sono cimentato. Da quando ho iniziato il Fleuron sono passati dodici anni e sono ancora fermo al primo ponte. Questo per dire che a volte le scelte che si fanno possono avere valide motivazioni.
Nel mio caso, come si è capito, troppo poco tempo da dedicare. Forse a completare lo scafo ci metterò ancora qualche anno. E lì mi fermerò. Perché sono convinto che la realizzazione dell’attrezzatura velica nella sua completezza impegna più tempo della costruzione dello scafo. E poi c’è una questione logistica da non sottovalutare: la teca per un modello attrezzato in scala 1:48 è una scatola enorme, ho fatto un breve calcolo per il Fleuron (160x70x130).
Penso che bisogna mettere in conto le esigenze e le attitudini del singolo: chi ha il piacere di lavorare di più il legno del metallo e viceversa; chi ha poco tempo; chi ha difficoltà a reperire informazioni; chi ha difficoltà con le lingue straniere; chi preferisce le scatole; chi il dinamico; chi la plastica; chi le micro scale, chi le medaglie, etc.
Personalmente plaudo tutti quelli che con le proprie mani fanno un modello, anche se è una ciofeca, perché significa che l’uomo vi ha dedicato impegno, volontà e pazienza, contrariamente a chi passa le ore fuori da un bar a non fare un cazzo trascorrendo aridamente la propria esistenza.
So che per rientrare tra i ‘modellisti di qualità’ ne devo ancora fare di strada, ma nel mio piccolo ci provo.
Cià
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Messaggio  Nostromo il Mer 6 Mag 2020 - 18:18

franuvolo ha scritto:Caro Riccardo io penso che poi non bisogna essere troppo severi.



Buongiorno Gaetano, in prima battuta sono d'accordo con te su tutta la linea ma, nel prosieguo, cercherò di spiegarmi meglio nei punti che ritengo da sottolineare.

Il problema invece, che io possa apparire severo non è la realtà ma solo un'impressione e anche molto lontana dalla verità e "avrei piacere" che chiunque mi abbia contattato per qualunque motivo esponga la propria esperienza ma, so bene che non avverrà e inoltre non esiste miglior avvocato nella "difesa" di te stesso... che te stesso.  Il futuro del modellismo 2289528543

Sono ben conscio della fatica, degli sforzi, del tempo e del lavoro che ciascuno di noi, indipendentemente dal tipo di costruzione che affornta, deve portare avanti: ne ho piena coscienza ed è per questo che ho, da subito e nel mio percorso di crescita, messo al corrente tutto un'ambiente dei miei lavori e dei passi fatti per portarli a termine: fatti ed errori soprattutto parlando di costruzione, perché didatticamente più importanti delle pratiche conformi, non solo; attraverso i forum, questo e altri a cui partecipavo prima di questo, ho cercato nella stessa maniera di dialogare con tale mondo esponendo e proponendo le mie esperienze e le mie conoscenze di volta in volta che queste crescevano e si infarcivano di nuove scoperte cercando il confronto proprio per crescere insieme. È servito? Non lo so e non mi interessa perché ho la certezza che in tutte le espressioni umane c'è chi le capisce perché la vede come te, chi non è d'accordo, chi ti lecca il culo e chi ti percula perché avrà anche quest'ultimo i suoi motivi, inutili, superficiali e banali quanto si vuole ma è la realtà e come tale va accettata.
Fatto sta ad esempio, che tu hai capito il senso del mio indicare i nuovi "copiatori seriali" mentre il buon Peppe ha preso lucciole per lanterne (sebbene in una chiacchierata tra amici che non ha, appunto, nessun fondamento ne di offesa ne di quel che sia), credendo che irridessi chiunque si metta li ad eseguire un bastimento francese: ma può essere mi domando? Ma come si può pensare che io ad un certo punto, dall'alto della mia saccenza, possa proferire una cazzata simile?
Io ho costruito e sto costruendo bastimenti della marina di Francia, non solo: non sarei credibile ma sarei fortemente contraddittorio ed allora è il caso che la gente, compreso l'amico Peppe, facciano uno sforzo in più per cercare di capire. Le cose sono molto semplici, sempre, siamo noi che le rendiamo cervellotiche e incomprensibili e certamente c'è qualcosa che non mi avvantaggia nel mio modo di comunicare ma, a questa luminosa età non credo proprio che io debba rivedere qualcosa anche perché chi vuole comprendere perché ne ha interesse, se non ha capito o se ha dei dubbi chiede semplicemente come hai fatto tu, ed questa la gente con la quale cerco di dialogare e di confrontarmi; i "muti" che giudicano preconcettualmente non mi interessano, perché come ripeto se uno ha interesse si muove di conseguenza senza paure e senza pippe mentali anche perché, credo, che in questi vent'anni abbia ampiamente dimostrato la mia disponibilità ed il mio interesse nei confronti dell'architettura navale, del modellismo e del suo ambiente, e tanto di più se si considera che caratterialmente, sono uno che non deve dimostrare nulla a nessuno se non a me stesso.
Detto ciò andiamo per gradi.

franuvolo ha scritto: Io ti parlo di me stesso, sto ancora rosicando per non aver potuto rispondere al tuo appello per lo sciabecco napoletano...

Bene, non rosicare non serve, come ti ho detto qualche post sopra ti reputo un uomo intelligente e quindi rilassati perché invece di rosicare potevi contattarmi: sia Luigi, che è colui che materialmente produce tali lavori quindi colui che decide, ed io di riflesso, non abbiamo problemi particolari, abbiamo solo e semplicemente bisogno di modellisti volenterosi che abbiano la reale voglia e la grande passione che sono necessarie per entrare nel progetto. Cosa significa? Significa che quando sarai disponibile quindi senza impegni come il Fleuron attualmente, se ne parla e se ti sembrerà il caso avrai i disegni di qualunque bastimento ci sia da realizzare.
Non fate pensieri definitivi su cose che non sapete come stanno, e non lo potete sapere perché non ne avete avuto un confronto con i diretti interessati. Certo, se uno si presenta e quel che ha costruito dimostra la sua superficialità non avrà un benemerito e per aver i disegni, dovrà aspettare l'ANCRE e pagarli.  Wink  

Andiamo oltre.  Il futuro del modellismo 1123753276

franuvolo ha scritto:Personalmente plaudo tutti quelli che con le proprie mani fanno un modello, anche se è una ciofeca, perché significa che l’uomo vi ha dedicato impegno, volontà e pazienza, contrariamente a chi passa le ore fuori da un bar a non fare un cazzo trascorrendo aridamente la propria esistenza.
So che per rientrare tra i ‘modellisti di qualità’ ne devo ancora fare di strada, ma nel mio piccolo ci provo.

In questo concetto sopra c'è qualcosa che non torna tra quello che ho ripassato in rosso e quel che è rimasto nero, cioè le due cose sono contraddittorie e mi spiego.
Se uno esegue un modello autocostruito, e al finale lo mostra riempiendo il suo fare di storicità, di ricerca, di approfondimento per arrivare alla sua opera completa e quel che hai davanti è "un'autocostruzione" eseguita in due mesi con una montagna di pezzi da kit, con una valanga di castronerie storicamente evidenziabili, con una totale mancanza di pulizia che rende la costruzione piena di sfumature di collante e tanto di più con foto di merda, ecco quello è ai miei occhi un presuntuoso, un'arrogante, un reale poveretto ed infine un emerito idiota, ancor peggio di un copiatore seriale.

Se invece uno presenta un modello di un kit, molto migliorato, ben eseguito e con un buon lavoro di pulizia e che soprattutto non lo presenta come se avesse eseguito chissa quale opera d'arte quindi conscio di cio che è la realtà e, soprattutto, ci ha impiegato anche più di un giro di calendario, bene, quest'ultimo è ai miei occhi qualcuno che merita di avere il necessario supporto, le doverose indicazioni e comunque e se ne ha piacere qualcuno da seguire per il suo sviluppo e per il bene dell'arte delle riproduzioni in scala ridotta, in poche parole il bene del modellismo.
Nella frase in rosso affermi che non sei uno che pratica modellismo di qualità. E allora ti domando: ma chi cazzo è per te Gaetà quello che lo pratica???

Io vedo una quantità sterminata di gente che costruisce, alla fine sono convinto che la differenza nelle costruzioni la fa il motivo per cui si costruisce.
Si, si potrebbe affermare molto superficialmente che tutti costruiamo per il nostro piacere e che poi quello che si pratica, in termini di socialità, con ciò che stiamo costruendo o che è gia terminato non fa differenza, bene per la mia visione non è così. È questo un pensiero molto ma molto superficiale ed è fatto, sempre o quasi sempre, da chi ha da giustificare un qualcosa per la quale non vuole ammettere la realtà nonché la verità. Ed è lo stesso caso di come si fa didattica che è oramai qualcosa che ha perso il suo valore proprio per tale pensiero superficiale. La gente viene nei forum e pratica i social per apparire, la maggioranza non si domanda, perché non lo vive come un problema, che se divulghi delle autentiche cazzate e soprattutto lo fai superficialmente, hai una grande responsabilità nei confronti proprio della tua passione. E quindi è il caso di credere che di passione non ve ne è in tale gente. Io da quando dialogo con l'ambiente ho certamente scritto e detto cazzate come chiunque si esprima sistematicamente: chi non fa non sbaglia mai, sbaglia solo chi fa, e questa cosa vale per tutto.
Però tanto di più nei forum e oggi in Facebook, non mi sono mai azzardato ad affermare qualcosa di cui non abbia prima cercato conferma nei testi, anche perché la memoria fa brutti scherzi, questo significa dedicare una valanga di tempo alla divulgazione a scapito delle proprie attività e delle proprie cose.
Ma perché uno dovrebbe perdere tanto tempo??? Per far vedere quanto è bravo? Per vanità? Ma per questo bastano i modelli, i modelli parlano per noi, così come nella vita per capire qualcuno basta guardare come si muove e cosa fa, ed immediatamente capisci con chi hai a che fare. Per terminare il concetto, io lo faccio tutto ciò per amore del modellismo, perché questo è il piacere del divulgare se si vive con amore ciò in cui si crede.
Come ripeto le cose non sono così complicate, di complicato ci sono solo le nostre menzogne, le nostre falsità, le cose che vorremmo nascondere, perché la realtà è davvero molto semplice, purtroppo e a differenza di noi.


franuvolo ha scritto:...chi ha poco tempo; chi ha difficoltà a reperire informazioni; chi ha difficoltà con le lingue straniere...

Termino amico mio, rispondendo a queste poche parole sopra con un'aneddoto di poco tempo addietro addirittura di qualche giorno fa.

Da quando è iniziata la quarantena il buon Giuseppe Giraldi, con il quale essendoci amicizia e sintonia ci permettiamo di giocare l'uno con l'altro senza seghe mentali, Giuseppe quindi mi ha da subito chiesto di pubblicare in FB quelli che sono poi finiti per chiamarsi i ripassini. Bene, da subito e molti di voi se ne saranno accorti anche perché l'ho in diverse occasioni scritto sui post, ho iniziato a prendere scritti e foto dei miei topic qui nel Long John Café. Risultato sono venuti fuori ben 21 ripassini se non vado errato. Bene, non puoi capire quanti cazzo di modellisti li abbiano condivisi e i like che ho preso, da mettersi paura, anche a me ad un certo punto mi è sembrato davvero strano, non riuscivo a capire il perché di questa stranezza soprattutto perché stiamo parlando di tutte cose che stanno nel forum da almeno 5 anni!
Morale: non misurare gli altri con il tuo metro Gaetà, è una cosa che facevo anche io chiaramente ma ho smesso da un bel pò sebbene a volte ci casco ancora.
"Gli altri" non sono come ciò che scrivi sopra e che, magari, possono essere le tue diverse problematiche e alle quali cerchi di risolvere in qualche maniera chiaramente con il tempo che necessitano. Alla gente e in maggioranza, non gliene frega un benemerito di maturare una conoscenza dell'architettura navale, non gliene frega nulla di approfondire, fanno costruzioni per apparire punto, per far vedere quanto sono bravi, per passare il tempo, è un'hobby affermano in maggioranza e se vai a guardare sono in tutti i forum di questo porco mondo e partecipano a tutti i concorsi medagliati della nazione e anche internazionali spendendo anche un vagone di soldi, e sulla cultura, in questo caso dell'architettura e l'archeologia navale che è poi letteralmente il valore dell'approfondire (appofondimento=cultura), si accontentano e per questo si bevono le cazzate più immani, perché la superficialità è il loro marchio di fabbrica, la hanno nel DNA.

Bene Gaetà, andiamo avanti e quando torno in laboratorio che ho li il II° volume del 74 cannoni, rispondo pure alla tua domanda di non so quanti anni addietro e che non ha avuto risposta, sulle pompe di sentina in Allestimento - istallazioni & apparecchiature di bordo nel tuo topic con il titolo Le Trombe reali e di mezzana, sebbene immagino che a stò punto, avrai risolto!  Wink



Buona serata a tutti e buona navigazione.  Il futuro del modellismo 1978507486
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Il futuro del modellismo Empty Comunque...

Messaggio  Nostromo il Gio 7 Mag 2020 - 13:10

...un ultimo pensiero sulla questione lo esprimo anche perché mi considero, quantomeno, l'agitatore culturale del modellismo nazionale, poi come vi ripeto, in un futuro molto prossimo la mia presenza nel Café sarà molto sporadica ed in funzione dei miei lavori e soprattutto delle possibilità (che al momento non ho) di avere un computer mio con il quale interagire con tutti voi.

Una cosa, riguardo al futuro del modellismo è certa, a mio avviso: si costruisce con le mani e si crea con il cuore.
Chi vive nella mediocrità fa della menzogna la sua confortevole gabbia: il valore di un modellista si misura dalle cose che crea e dall'intensità con cui vive la propria passione e non certo dalle medaglie accumulate.


Tenetelo ben presente quindi: la costruzione è per tener su, l'Architettura è per commuovere.

Il modellismo è vivo e lo sarà finchè ci saranno modellisti come molti di noi che ispirano ad andare oltre; non sono certamente molti quelli che seguiranno perchè la faciloneria, il pressapochismo, gli hobbisti e gli oramai famosi copiatori seriali sono la odierna realtà e la fanno da padroni e, purtroppo, non si delinea un futuro migliore ma, non abbiamo il cuore per disperare: "noi" si va avanti in ciò in cui si crede, fino alla fine.

Chi vive il modellismo con grande passione quindi credendoci e con mani, mente e cuore, ne farà la propria magia e dalla magia può venir fuori il meglio di colui che crea.

Buon proseguimento, buona navigazione e buon modellismo a tutti. Il futuro del modellismo 89496090



"Quando sei contento di essere semplicemente te stesso e non fai confronti e non competi, tutti ti rispetteranno. Preoccupati di quello che gli altri pensano e sarai sempre il loro prigioniero."

(Lao Tzu)
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