CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Nostromo il Lun Lug 22, 2013 2:59 pm

Che belle sfumature di colore in quel pero. Toglimi una curiosità Alberto, l'accostolato si erige singolarmente o è alternato tra costole doppie e singole di riempimento? Nei quartieri di poppa e di prua avrà certamente un'accostolato deviato, sbaglio? study 

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Messaggio  Galimberti Alberto il Lun Lug 22, 2013 8:38 pm

Ciao Riccardo, i quinti verso prua e verso poppa sono deviati mentre quelli della parte centrale si alternano uno doppio e due singoli,poi mentre salgono cambiano spessore ed alcuni di essi deviano per non intralciare le aperture delle cannoniere.

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Nostromo il Lun Lug 22, 2013 8:56 pm

galimberti alberto ha scritto:...i quinti verso prua e verso poppa sono deviati...


Grazie Alberto, una costruzione con i controcoglioni per quanto mi riguarda, mi ha sempre affascinato proprio per le sue difficoltà, in rapporto ad una costruzione francese sono, a mio parere, molto più complesse e complicate proprio nella carpenteria. Un'ultima domanda, i quinti deviati sono solo singoli o anche doppi?

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Messaggio  Galimberti Alberto il Mar Lug 23, 2013 9:05 pm

Ciao Riccardo,la maggior parte dei quinti deviati sono singoli però ve ne sono alcuni anche doppi.

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Galimberti Alberto il Dom Lug 28, 2013 5:38 pm

Ciao, ho iniziato gli scalmi di cubia, ecco un paio di foto...





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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Ospite il Dom Lug 28, 2013 5:59 pm

ciao
fai almeno finta di far fatica a farli
edo

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Nostromo il Dom Lug 28, 2013 6:46 pm

edoardo ha scritto:...fai almeno finta di far fatica a farli


Hahahahahahahahahaha!!! Diavolo, è vero! pirat 

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Messaggio  Galimberti Alberto il Dom Lug 28, 2013 9:36 pm

Siete forti ragazzi, Edo per farli ci vorrà sicuramente tempo e molta fatica, spero che almeno mi riescano bene.Ciao

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Galimberti Alberto il Sab Set 14, 2013 3:27 pm

Ciao, qualche altra foto del Naiad in costruzione.







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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Galimberti Alberto il Mar Set 24, 2013 9:13 pm

Ecco qualche foto del cantiere. Ciao









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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Nostromo il Mar Set 24, 2013 10:12 pm

Accidenti!!! Il nostro Falegname non scherza nulla, che spettacolo di cantiere, la questione diventa davvero interessante!!! Shocked 

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Giampieroricci il Mer Set 25, 2013 8:03 am

Anticonformista!
Interessantissimo direi!....................
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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Davide il Mer Set 25, 2013 3:21 pm

è si interessante ... si potrebbe avere qualche info in più.

grazie ciao
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RE: Naiad 1797/1/48

Messaggio  Galimberti Alberto il Ven Set 27, 2013 8:43 pm

Ciao Davide per costruire il cantiere del Naiad ho seguito quello descritto nella monografia, ci sono delle foto e una descrizione molto dettagliata per poterlo realizzare, l'autore mostra anche tramite le foto il suo utilizzo per assemblare l'ossatura della fregata, è un sistema diverso da quello francese, spero comunque che sia altrettanto efficace.

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Davide il Ven Set 27, 2013 9:52 pm

Grazie per la risposta, vederlo così sembra che sia adattabile a più modelli, sicuramente sarà efficace, e complimenti ancora.

Ciao
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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Galimberti Alberto il Sab Nov 09, 2013 1:03 pm

Ciao, ecco l'inizio del montaggio della carpenteria assiale












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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Nostromo il Sab Nov 09, 2013 1:16 pm

Bentornato al lavoro Alberto! :bounce: 

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Ospite il Sab Nov 09, 2013 10:48 pm

ciao
devo proprio passare a trovarti per vedere di persona qulla macchina infernale
edo

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Galimberti Alberto il Mar Dic 03, 2013 12:10 pm

Qualche altra foto












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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Matiz il Mar Dic 03, 2013 12:30 pm

Bellissimo lavoro, Alberto, mi sembra di notare che questo in questo tipo di costruzione la corniera non riposa sopra alla chiglia, ma è inchiavardata sul fianco di essa
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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Michele Padoan il Mar Dic 03, 2013 1:36 pm

Caspita che lavoretto con i fiocchi...certo che ne avrai da passar via con le ordinate affraid affraid affraid 
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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Nostromo il Mar Dic 03, 2013 3:44 pm

Gran bel lavoro Alberto, tanto di più per la finezza che ne deriva dalla tua abilità manuale.
Come fa ben notare Tiziano, in queste prime foto seppur non siamo molte, i più attenti possono notare le enormi differenze tra la costruzione inglese e quella a noi più familiare, la francese ma, è meglio considerarla quest'ultima come costruzione continentale, dato che tra le marine del continente europa le differenze nella costruzione erano realmente relative, mentre tra "queste" e la costruzione inglese le differenze nella metodica saltano agli occhi e diventano necessari degli approfondimenti.
Nella metodica continentale l'uso della costruzione a costa singola rimane appannaggio di un'epoca ben circoscritta e che grandi line si interrompe sul finire del XVII secolo. In più, l'innalzamento delle forme è sempre stato perpendicolare all'asse di chiglia sia che esse si elevino singolarmente o su due piani, e con i vari elementi di ogni costa sovrapposti necessariamente uno all'altro. Nella costruzione inglese l'uso di coste singole con i vari elementi non sovrapposti visto l'uso delle capezzelle per congiungere i vari elementi, permette di innalzarle anzitutto una vicina all'altra e in più radialmente all'asse di chiglia per cui gran parte delle costruzioni hanno, sia nei quartieri poppieri che in quelli prodieri, un gran numero di accostolato deviato, ossia disposto radialmente all'asse di chiglia. Gran parte di quest'accostolato si imposta in maniera totalmente differente dal metodo continentale: ogni costa (singola o su due piani), non ha un piede vero e proprio che poggia sulla controchiglia o sugli allungatori di poppa e prua ma, ogni costa poggia da entrambi i bordi sui vari massicci e allungatori degli stellati poppieri e prodieri. Come fa notare Tiz, le corniere o alette, "nascono", termine appropriato in questo caso, dal massiccio di poppa e salgono deviate di un certo grado per poi formare insieme agli elementi orizzontali la pettiera o arcaccia del bastimento.
Da quello che ho letto, sembrerebbe che l'accostolato deviato abbia tecnicamente i suoi pro e suoi contro; se da un verso offre più legno contro le palle di cannone nell'altro la sua disposizione radiale offre meno resistenza ai moti dell'acqua, gli inglesi nel loro empirismo che comunque li ha visti vincitori, stabilivano che i primi erano riconosciuti come act of man ed i secondi come act of god e gran parte delle loro conoscenze rivestivano questa formula che è più uno stato mentale.
Man mano che si scende dagli stellati poppieri e prodieri, ogni costa inizia ad avere il proprio piede per cui si impostano, grandi line, come la metodica continentale, la differenza sostanziale è che la costruzione inglese da guerra non prevede spazi da riempire tra una costa e l'altra, quindi queste si impostano vicinissime tra loro ed è attraverso l'uso di tacchetti che l'accostolato sale unito sino al galleggiamento e poi man mano si divarica per consentire lo spazio e l'apertura delle cannoniere. Bisogna tenere presente che, nelle fregate e nelle navi di linea, una regola è sempre valsa, cioè quella che stabiliva che, fin sopra al galleggiamento quindi sino al primo ponte, la maglia tra le coste, singole o doppie che fossero, non doveva essere superiore al diametro delle palle di cannone.
Torniamo alle foto, e con un po di attenzione noterete che la chiglia è impalellata nei suoi elementi sul piano verticale mentre controchiglia (e paramezzale) sono impalellati sul piano orizzontale. Visto che la poppa l'abbiamo analizzata direi di passare a prua e osservare gli scalmi delle cubie; come si può ben vedere questi, a differenza della costruzione continentale, hanno una maglia per aerare gli elementi e cosa importante non poggiano su nessun basto o imbuono che sia, e arrivano sino al caposesto (deviato ben inteso), poggiando su esso i propri piedi.
Anticamente gli scalmi erano detti apostoli, e sembrerebbe perché ve ne fossero 6 da un bordo e 6 dall'altro quindi 12 per cui il nome. Per quanto ci riguarda gli apostoli hanno preso il nome di scalmi delle cubie per ovvie ragioni e l'unico apostolo rimasto, eventualmente, è soltanto il primo, quello che nella foto della prua sormonta tutti gli altri scalmi e che poggia sulla ruota abbracciando entrambi il fusto maggiore di bompresso, conformità che ritroviamo nella marina continentale ma solo nelle navi di linea (vedi il 74), mentre qui siamo in presenza di un bastimento molto minore.
In tutti questi anni di approfondimento, cercavo di comprendere come fossero impostati i fondi di un bastimento inglese; quest'aspetto mi sfuggiva perché lo traducevo con ciò che avevo di conoscenza: la costruzione francese o continentale che dir si voglia. Le nebbie si sono diradate quando ho dato un senso a ciò che sono gli zappoli o chiavi ed al perché fossero usati; semplicemente per assicurare una continuità di legno ad una struttura abbastanza distaccata e nei punti più delicati: nei piedi tra ogni costa e nelle intestature tra madieri e staminali.
Gli inglesi costruivano differentemente, la vicinanza delle coste assicurava di fatto questo riempimento senza bisogno di chiavi, nei loro fondi non vi sono spazi tali da essere riempiti e se andiamo a vedere i macchinari in uso nel bastimento, ci accorgiamo che le pompe a catena principalmente ma anche le poche ad aspirazione, pescano sopra il piano delle coste e non sotto come la costruzione continentale per cui si abbisogna anche del canale delle bisce per convogliare le acque di scolo. Poi ho scoperto che una costruzione simile era comunque praticata dalla marina inglese ma era appannaggio di bastimenti mercantili, per cui il carico doveva essere preservato dall'accumulo di acqua nei suoi fondi.
Modellisticamente ritengo la costruzione inglese ben più complicata di quella continentale per una miriade di fattori, nella realtà invece ognuno tira acqua al suo mulino: nel continente si dice, da sempre, che le costruzioni inglesi fossero meno resistenti mentre la storia ci ha detto che, indipendentemente dalle opinioni, squadra che vince non si cambia, ed è forse per questo che, l'evoluzione delle costruzioni inglesi e non solo, ha dovuto aspettare l'inizio del XIV secolo e Sir Rober Seppings per fare un deciso balzo in avanti, che però non è servito a molto vista l'evoluzione, nello stesso periodo, delle armi da fuoco e dell'avvento dell'obice alla Paixhans, che rese il legno un materiale inutile, decretando la fine della marineria velica da guerra.
Per quanto mi riguarda ritengo oggi che, i francesi hanno, da dopo il XVII secolo, applicato la scienza all'architettura navale mentre gli inglesi non hanno dovuto far altro che sfoggiare la loro pratica di mare e il bisogno come isola di difendere le proprie coste, e che hanno avuto i risultati conosciuti grazie alla loro pratica, e visto che in mare ci stavano e catturavano navi nemiche, da qui lo studio e quel che concerne.
Non a caso molte delle novità in fatto di marineria adottate da tutte è dovuta alla pratica inglese, ed è soprattutto a loro che si deve in un certo qual modo, e visto lo studio su navi catturate e la ricerca per più di un secolo delle forme tipo, a l'impossibilità di riprodurre con la materia legno, forme particolarmente marine e che poi queste mantenessero le prestazioni ricercate.
In ogni caso un dato è certo per ciò che mi riguarda; l'analisi e lo studio delle più importanti marine da guerra, ci offre la conoscenza come mai potremmo sperare in altra forma. Wink

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Re: CANTIERE ATTIVO: H.M.S. Naiad 1797 1/48 DI Alberto Galimberti

Messaggio  Michele Padoan il Mar Dic 03, 2013 6:55 pm

Riccardo ti è mai passato per la testa di scrivere un libro sull'architettura e modellismo navale?Idea Idea Idea 
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Messaggio  Nostromo il Mar Dic 03, 2013 7:41 pm

Per la testa mi passano molte cose amico mio, non dico tutto quello che penso ma penso tutto quello che dico e scrivo, sai, benché il linguaggio e lo scrivere sono le sole caratteristiche che ci differenziano dalle bestie, non credo che poi risolvano ampiamente il tema della comprensione. Scrivere è quanto di più umano possibile ma lo scritto rimane astrazione, chiamala comunicazione; nella maggioranza dei casi la nostra comunicazione con gli altri è un'avventura, rischiamo sempre di essere fraintesi. Se non lo siamo è solo perché gli altri si accontentano di prendere dalla nostra comunicazione l'intenzione e il sentimento generali. Questo il pensiero seppur stimando e conoscendo l'importanza di ciascun libro che si possa chiamar tale, perché esistono purtroppo un'infinità di libri che era meglio non fossero stati scritti.
E' una china difficile me ne rendo conto, il pensiero è un colpo di cannone diceva un tale, non sono fatto per i libri Miché, la mia sola aspirazione e ciò che non faccio al momento: costruire. Quando lo farò sarò completo. Ci si deve pur lasciare qualcosa da desiderare. Wink 


p.s. il tema si può ampliare, benché non sia la verità ma solo ciò che ho appreso se non fosse anche le castronerie, non credo che sia poi molto chiaro e se avete da domandare fatelo pure.

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Re:HMS Naiad 1797 1/48

Messaggio  Galimberti Alberto il Mer Dic 04, 2013 11:21 pm

Ciao grazie per i vostri commenti, Riccardo la tua analisi sulla costruzione è stato un piacere leggerla.

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Messaggio  Nostromo il Ven Dic 06, 2013 4:08 pm

galimberti alberto ha scritto:Ciao grazie per i vostri commenti, Riccardo la tua analisi  sulla costruzione è stato un piacere leggerla.
Grazie Alberto, è il medesimo mio piacere nello scrivere e comunicare. Finché, invero, ne avrò piacere. Rolling Eyes

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